Spostamenti tra Regioni dal 3 giugno: due ipotesi al vaglio

Due le ipotesi che il Governo sottoporrà ai Governatori delle regioni nella conferenza prevista domani 30 maggio 2020: la prima prevede l’apertura per tutti a partire dal 3 giugno, la seconda uno slittamento di 7 giorni che riguarderà l’intero Paese.

Obiettivo del Governo è quello di riaprire tutti insieme evitando strappi tra le varie regioni, dopo le polemiche sulle aperture differenziate per alcune regioni del Nord e sull’ipotesi di richiesta di test sierologici avanzata da alcune regioni del Sud. E per garantire la sicurezza dei residenti si stanno valutando altre misure come la “quarantena breve”, escludendo così l’introduzione dei criticati test sierologici.

In ogni caso saranno i nuovi dati del monitoraggio settimanale attesi per oggi a fare maggiore chiarezza sulla possibilità di consentire effettivamente gli spostamenti in tutto il Paese a partire dal 3 giungo. Il report prenderà in esame 21 indicatori, tra i quali l’Rt, ovvero il tasso momentaneo di contagiosità del coronavirus.

Salvo nuove impennate di contagio, comunque, si propende per la riapertura. Anche perché dal 3 giugno è prevista l’apertura delle frontiere ai turisti stranieri e una limitazione interna provocherebbe una disparità di trattamento tra italiani e stranieri.