Il Benevento riprende la marcia verso la promozione

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Dopo il mese orribile che ha visto la squadra Sannita subire tre sconfitte con Livorno, Cremonese e Spezia, arriva una vittoria in casa che sa di boccata d’ossigeno. I primi segnali di “risveglio” si erano già visti sabato, nella rocambolesca partita di Ascoli, dove la squadra di Bucchi era riuscita in 9 uomini a rimontare due reti di svantaggio subite nei primi 45 minuti.

I tifosi giallorossi mai come in questa occasioni pretendevano i tre punti. Il clima percepito ieri allo stadio non è stato dei più semplici. I mugugni e i fischi si sono cominciati a percepire fin dalle fasi di riscaldamento, e sono proseguiti anche in alcuni momenti della partita.

Bucchi stravolge la formazione iniziale, dovendo far fronte sia alle varie assenze per squalifica che agli impegni ravvicinati in questo denso mese di Aprile.

Pronti via e il Benevento va in vantaggio. Dopo neanche un minuto, infatti, è Improta a siglare la rete del momentaneo 1-0. Ma come troppe volte successo nel corso di questa strana stagione, il vantaggio quasi addormenta i padroni di casa. Così il Carpi prende coraggio e dopo qualche tentativo non andato a buon fine, riesce a raggiungere il pareggio con Vitale, scatenando l’insofferenza dei tifosi della Strega.

Insofferenza che non si placa neanche dopo il gol del vantaggio, siglato a poco meno di cinque minuti allo scadere del primo tempo da capitan Maggio, che di tutta risposta, non propone “l’inchino” ai tifosi, tipico della sua esultanza, anzi si lascia andare a qualche gesto di stizza, specchio del momento non troppo tranquillo della squadra.

Il secondo tempo si apre con un Benevento tutto sommato in controllo della gara, unico vero sussulto al 65′, quando Montipò respinge da posizione ravvicinata una spizzata di testa di Arrighini. Al 69′ Ricci, uno dei più propositivi, si procura il calcio di rigore che l’ormai designato nuovo rigorista Viola insacca per il definitivo 3-1.

Tre punti  fondamentali per riprendere il cammino verso la serie A, una partita tutto sommato convincente, salvo qualche rilassamento mentale che troppe volte ha condizionato la squadra nel corso della stagione. Ottime le prestazioni di Ricci e soprattutto di Viola, metronomo fondamentale nello scacchiere tattico di Bucchi.

Una vittoria che di certo fa morale, ma che non deve trarre in inganno la squadra e l’ambiente. La tensione deve  rimanere alta, in vista di un filotto di partite fondamentali per il futuro del Benevento, la prima fra pochissimi giorni in casa di una diretta concorrente, il Perugia, che ieri ha si perso, ma dopo aver inanellato una serie impressionante di vittorie.

 

Fabrizio Maselli

Fabrizio Maselli

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo dello spettacolo, in particolare quello che è impresso su pellicola; passerebbe le giornate in una sala buia col fascio di luce a proiettare sullo schermo. Cinema quindi, ma anche eventi sportivi (il calcio è pur sempre l'unica religione che non ha atei) lo distraggono dalla “routine contabile”.