Il terzo K.O. di fila sancisce la crisi del Benevento

Se due indizi fanno una prova, la terza evidenza risulta come un vero e proprio campanello d’allarme. Così se la sconfitta di Livorno poteva sembrare fisiologica dopo una lunga striscia di risultati positivi, già quella contro la Cremonese aveva fatto storcere il naso ai tifosi Sanniti. Zero punti con due squadre in piena lotta salvezza, di cui una, in crisi nerissima, non hanno fatto certo piacere a tifosi e società.

Quella di sabato contro Lo Spezia, quindi, si presentava come banco di prova importante per gli 11 di Bucchi, che davanti al pubblico amico, dovevano assolutamente fare risultato, per dare uno slancio soprattutto morale a una squadra che forse ha proprio nella tenuta mentale la lacuna più grande.

Cosi non è stato e, anzi, il clamoroso tonfo casalingo ha fatto sprofondare ancora di più il morale di tutto l’ambiente Beneventano. Sul banco degli imputati, come sempre succede in questi casi, finisce direttamente Christian Bucchi.

Un feeling che non sembra mai essere sbocciato del tutto quello tra i tifosi della Strega e il mister, a cui viene contestato quell’integralismo tattico che forse ha inciso in parte sugli ultimi risultati negativi. L’ambiente Beneventano grida (da tanto, forse troppo tempo) un avvicendamento in panchina. Sempre delicato intervenire a stagione in corso, mai come in questo periodo della stagione. La sensazione è che si continuerà a puntare su Bucchi, nella speranza di imboccare l’uscita di un tunnel pericoloso intrapreso dalla squadra. Chiaramente questa può sembrare la prima “strada più facile”, forse anche troppo superficiale. Bucchi di certo non è esente da colpe, come detto, ma non dimentichiamoci di come quelli che scendono in campo sono sempre i calciatori. Spesso la squadra è sembrata in balia di se stessa, con la convinzione che questa promozione gli sia dovuta di diritto, cosa sbagliatissima. Coda che fallisce il terzo rigore stagionale sugli otto assegnati è l’emblema di quei limiti mentali che poi si ingigantiscono con le debacle difensive.

Così quelle interessanti prospettive che fino a un mese fa si presentavano davanti agli occhi dei supporters Beneventani, oggi si sono pian piano sgretolate sotto i colpi dei vari Diamanti e Okerere.

Dopo la sosta, per il Benevento si presenterà un mese cruciale, ricco di impegni con Ascoli e Carpi alla ricerca di punti salvezza, seguite poi dalle difficili partite con Perugia e Palermo.

Un mese che quasi certamente ci farà capire qual è il vero Benevento, con la speranza da parte di tutti di approfittare di questa settimana di pausa per resettare e ripartire alla ricerca del sogno chiamato serie A.

Fabrizio Maselli

Fabrizio Maselli

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo dello spettacolo, in particolare quello che è impresso su pellicola; passerebbe le giornate in una sala buia col fascio di luce a proiettare sullo schermo. Cinema quindi, ma anche eventi sportivi (il calcio è pur sempre l'unica religione che non ha atei) lo distraggono dalla “routine contabile”.