Benevento Calcio, la crisi è infinita

Ancora una delusione per il pubblico gialloroso, ancora una volta ci si ferma a riflettere sui come e sui perché di una squadra, il Benevento, che in questa prima parte di stagione continua a confermare l’impressione di tifosi e addetti ai lavori, di essere ancora un “brutto anatroccolo”.

Con lo 0-1 subito contro il Verona, salgono a cinque le sconfitte maturate dalla squadra Sannita, delle quali 3 tra le mura amiche. Un dato sicuramente preoccupante, che mette a nudo tutti i limiti dei giocatori giallorossi.

Le attenuanti, anche in questo caso, ci sono: Si andava ad affrontare una squadra, il Verona, che pur non vivendo un momento di brillantezza, resta una delle candidate alla vittoria finale. Ci sono la miriade di infortuni che ormai sono una costante per la squadra di Bucchi, non ultimo quello di Di Chiara che ha abbandonato anzitempo il terreno di gioco. Mancava Viola, giocatore imprescindibile nell’economia della squadra.

Ma l‘impressione è che a questo Benevento manchi qualcosa. Manca mordente, manca quella voglia di superare l’ostacolo, la cattiveria agonistica che ti fa arrivare primo su ogni pallone.

Invece in campo si vedono 11 giocatori poco combattivi, pronti ad arrendersi alla prima difficoltà. Che domenica, come in altre circostanze, si è materializzato ad inizio ripresa, con la micidiale combo espulsione e gol subito. Tante, troppe le disattenzioni del reparto arretrato in questi primi mesi di stagione. Manca ancora la quadratura definitiva in una zona nevralgica del campo, e arrivare a dicembre inoltrato in questa condizione è preoccupante.

Evitiamo di “crocifiggere” Coda per l’errore pacchiano sul calcio di rigore, anche se in quel momento della partita, sotto sia nel punteggio che di un uomo, segnare l’1-1 sarebbe stato di vitale importanza, ma resta sotto gli occhi di tutti l’apporto del centravanti di Cava de’ Tirreni fino a questo momento, probabilmente l’unico a tenere a galla la squadra in questi primi mesi.

A questo punto l’augurio è di salvare il salvabile in questo fine anno, per aspettare la finestra di mercato invernale dove sarà inevitabile intervenire.

E’ palese la mancanza numerica di uomini, che possano far fronte all’innumerevole serie di infortuni che hanno colpito la squadra in questo inizio di stagione. Manca un sostituto vero di Viola e lo si è visto domenica, mancano alternative dietro, con ormai i lungodegenti Antei e Tuia dati quasi per scomparsi, a centrocampo Nocerino non riesce a trovare continuità di presenze.

Ancora una volta i tifosi sperano in una ripresa della squadra, troppe volte invocata ma mai espressa fino in fondo. I calciatori del Benevento sono chiamati a tramutare i fischi in applausi.

Fabrizio Maselli

Fabrizio Maselli

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo dello spettacolo, in particolare quello che è impresso su pellicola; passerebbe le giornate in una sala buia col fascio di luce a proiettare sullo schermo. Cinema quindi, ma anche eventi sportivi (il calcio è pur sempre l'unica religione che non ha atei) lo distraggono dalla “routine contabile”.