Continuano i fantasmi per il Benevento, rimontato anche a Carpi

A 48 ore di distanza, ancora mal si digerisce un altro mezzo passo falso del Benevento, che brucia maggiormente rispetto al K.O. interno con l’Ascoli, e pur essendo un pareggio, sa di sconfitta.

Risulta difficile spiegare l’ennesimo stop di una squadra, che per mezzi tecnici, dovrebbe essere superiore a tante avversarie affrontate fin ora. Anche sabato la squadra di Bucchi era partita bene, controllando la partita, forte anche di un tanto richiesto cambio modulo che ha portato sicuramente più equilibro in entrambe le fasi di gioco.

E infatti il primo tempo (per non dire 80 minuti di gioco) sono stati nettamente a favore delle Streghe. Con il “nuovo” 3-5-2, le corsie laterali sono state sfruttate in tutta la loro ampiezza, con Gyamfi che sulla destra ha avuto modo di proporsi in maniera continua ed efficace. Lo sviluppo di gioco è stato incisivo anche per le punte, con il centravanti Coda che si è rivelato fin da subito una spina nel fianco per gli avversari, e con il compagno di reparto Asencio abile a non dare punti di riferimento agli avversari con la sua bravura a svariare su tutto il fronte offensivo.

Dopo un primo tempo controllato dal Benevento ma terminato sullo 0-0, a poco meno di dieci minuti dalla ripresa del gioco la squadra Sannita passa in vantaggio, con quella che nel calcio è da sempre una legge non scritta, vale a dire il gol dell’ex. Infatti Gaetano Letizia, un giocatore che non ha propriamente dimestichezza con il gol e che a Carpi ha giocato per 5 stagioni conquistando due storiche promozioni, sigla la rete del vantaggio.

Al 24′ del secondo tempo il solito Coda raddoppia dal dischetto. La partita sembra in ghiaccio e i tre punti in cassa forte.

Ma avviene l’inspiegabile. La squadra si ferma, stacca la spina, e il Carpi comincia a crederci, a macinare gioco, alla ricerca di un gol che riaprirebbe i giochi. Detto fatto e a cinque minute al termine dell’incontro, la squadra di casa trova la rete dell’ 1-2, alla quale seguirà, in pieno recupero, il clamoroso gol del pareggio.

Un 2-2 finale che non trova spiegazioni, e che fa saltare fuori, mai come stavolta, tutte le fragilità mentali di una squadra che dopo il doppio vantaggio è tornata, mentalmente, negli spogliatoi, sicura ormai del bottino pieno.

Le parole di Bucchi nel post gara confermano questa sensazione, con il tecnico Sannita che adesso comincia a vedere meno salda la propria panchina, ad una settimana dal recupero con lo Spezia, che diventa uno spartiacque importantissimo per il Benevento e per il suo stesso allenatore.

Fabrizio Maselli

Fabrizio Maselli

Appassionato di tutto ciò che concerne il mondo dello spettacolo, in particolare quello che è impresso su pellicola; passerebbe le giornate in una sala buia col fascio di luce a proiettare sullo schermo. Cinema quindi, ma anche eventi sportivi (il calcio è pur sempre l'unica religione che non ha atei) lo distraggono dalla “routine contabile”.