Applaudiamo tutti Andrea Costa!

Quanto state per leggere non troverà, probabilmente, la vostra piena e immediata condivisione ma vi prego di giungere sino al termine di quest’articolo. Senza troppi giri di parole, il protagonista di questo post è Andrea Costa.
Il difensore emiliano classe 1986, dopo la disastrosa scorsa stagione con la maglia giallorossa, ha vissuto l’intera estate di calciomercato con la valigia in mano, ma a dispetto del desiderio e delle aspettative di tifosi e gran parte degli addetti ai lavori, non ha lasciato il Sannio ma è rimasto ai piedi della Dormiente.
Ma c’è di più, a quanto traspare delle prime uscite stagionali, Andrea non sarà una semplice comparsa nel Benevento targato Bucchi ma uno dei protagonisti principali, un po’ per la sua esperienza e un po’ per le sue caratteristiche tecniche (v. piede sinistro) che lo rendono unico tra i difensori centrali.
Sicuramente il rapporto tra la piazza e Costa non è quello che si può definire idilliaco e le motivazioni sono certamente da ricercare nelle pessime prestazioni offerte dal difensore nella passata stagione di Serie A. 
Se, però, il suo rendimento in campo ha lasciato ampiamente a desiderare, non può dirsi lo stesso per quanto riguarda l’aspetto comportamentale: mai una parola fuori posto, massima professionalità, mai un gesto di sofferenza verso un pubblico che, a ragione, ha mostrato a più riprese la propria insoddisfazione nei suoi riguardi, alle volte anche esagerando finendo quasi per individuare in Costa l’unico responsabile della retrocessione.
E quest’ultimo non è un elemento da trascurare perché non comune a tutti, non di rado ci si trova dinanzi a calciatori “ciucci e presuntuosi”, così come da considerare è l’enorme voglia di riscatto dello stesso Costa.
Quindi ora, indipendentemente dal gradimento e dai giudizi che ognuno di noi può aver maturato nei confronti del difensore giallorosso e dato che indosserà ancora la maglia della Strega, la mia personale opinione è che potremmo ancora una volta distinguerci per intelligenza e sportività, prendere spunto dall’atteggiamento dei tifosi del Liverpool con Karius (portiere responsabile di due papere in finale di Champions League contro il R: Madrid – vedi video: https://www.youtube.com/watch?v=CezXiPOkjBA) e riservare a Costa, già dalla partita contro il Lecce se sarà scelto tra gli undici, un lungo applauso di incoraggiamento, provando così a fare di un punto debole magari un punto di forza della nostra squadra.

D’altronde anche Costa difenderà i nostri colori e abbiamo bisogno che scenda in campo al cento per cento in modo da poter essere di aiuto al resto della squadra…e chissà che non scatti nella sua testa qualcosa ché ne migliori sensibilmente le prestazioni…

#ForzaStrega

 

 

Ph. Web

Gerardo De Ioanni

Gerardo De Ioanni

Italiano, sannita, beneventano, classe 1988 - Laureato in Giurisprudenza e praticante avvocato con la passione per il calcio, per il giornalismo e per la comunicazione in generale. Gestisce come amministratore la pagina facebook "Salta Salta Lo Stregò" ed è autore del libro "Vincere non è l'unica cosa che conta".