Vasco Rossi: “Ecco perché ho sempre detto no a Pavarotti”

Il rocker di Zocca non finirà mai di stupirci; non ama i duetti ed ha un’idea precisa di cosa significa fare beneficenza e sopratutto di cos’è la democrazia vantata sui social.

In un’intervista concessa alla rivista Vanity Fair, il Blasco ha svelato la vera ragione dei suoi storici “no” ai duetti con il tenore Luciano Pavarotti. Vasco ha detto che fare del bene agli altri è “una di quelle cose che fai aprendo il portafoglio e magari restando anche in silenzio; per questo al povero Pavarotti ho sempre detto di no”. “Partecipare agli eventi legati alla fondazione del celebre tenore, come il “Pavarotti ad Friends”, non è roba mia”, ha continuato la Star Italiana. “Non sono un tipo da duetti e terzetti ma ho sempre avuto la sensazione che quelli che si mettono insieme è perché non sanno bene che cosa fare. Cantare una canzone metà io e metà te va bene per i bambini dell’asilo: ci mettiamo il grembiulino, ci teniamo per mano e cantiamo la canzoncina”.

Vasco non risparmia nessuno e aggiunge che per lo stesso motivo non ha mai voluto aderire alla nazionale cantanti. E infine si è scagliato contro il popolo dei social media: “Come quelli che dicono che democrazia è poter scrivere sui social che sei uno str… Non è così! E poi, la tua opinione la puoi esprimere con il tuo nome e cognome, non usando un nickname”.

Insomma Vasco è sempre il “Vasco” e dopo il successo di “Modena Park” si prepara a tornare in tour con il suo “VascoNonStop Live 2018”, insieme a una band di tutto rispetto: Matt Laug alla batteria, Claudio Golinelli “Il Gallo” al basso, l’immortale Stef Burns e Vince Pastano alla chitarra, al pianoforte ci sarà Alberto Rocchetti, alla tromba e tastiere Frank Nemola, e ai cori Beatrice Antolini, polistrumentista e new entry del gruppo.

Tommaso Delli Veneri

Tommaso Delli Veneri

Sembra un colpo di fulmine, l'attimo, in cui gli sguardi si incrociano ed immediatamente c'è feeling tra lui e lo studio radiofonico; da allora scatta una sorta di innamoramento nei confronti di questo strumento comunicativo ed insieme vissero per sempre "felici e contenti".